- Questo evento è passato.
Presentazione del libro «Non esistono bambini arcobaleno» a Carpi (MO)
Questo libro non era previsto. Nasce come esigenza dalla rabbia e dalla frustrazione provate dal suo autore nel leggere un post sui social dell’associazione ultracattolica e reazionaria ProVita & Famiglia del gennaio scorso, in cui, nello sciorinare un peana all’amministrazione Trump, si leggeva:
… in America, così come nel resto del mondo, non esistono affatto “bambini gay, lesbiche e transgender”. Esistono bambini e bambine e poi esistono adulti che appiccicano abusivamente sui minori etichette politiche per costringerli a farli entrare nei loro schemi ideologici.
Undici voci, undici percorsi personali che raccontano infanzia e adolescenza di persone LGBTQIA+. In Non esistono bambini arcobaleno (…), Giorgio Umberto Bozzo raccoglie storie intense e coraggiose, che restituiscono la complessità e la bellezza delle vite di chi ha dovuto imparare presto a confrontarsi con uno sguardo sociale spesso impreparato o ostile.
I protagonisti e le protagoniste di queste testimonianze sono figure di primo piano del movimento e della cultura LGBTQIA+:
Enzo Cucco, attivista del Fuori! e militante radicale
Graziella Bertozzo, già segretaria nazionale di Arcigay
Paolo Rondelli, politico e diplomatico sammarinese, già Capitano reggente di San Marino, primo capo di Stato dichiaratamente omosessuale
Sara De Giovanni, responsabile del Centro di documentazione del Cassero di Bologna
Zeno Bertagna, uomo e papà arcobaleno transgender
Davide Chiappa, papà arcobaleno
Fabiana Montanari, consigliera comunale, attivista e mamma arcobaleno
Mauro Leonardi, componente del duo drag Karma B
Roberta Parigiani, avvocata, portavoce politico e vicepresidente del MIT
Mauro Muscio, editore e proprietario della Libreria Antigone di Milano
Veronica Bria, attivista, musicista e compositrice
Attraverso le loro narrazioni, il libro restituisce una verità potente: l’identità e l’orientamento non nascono all’improvviso in età adulta, ma affiorano sin dall’infanzia e si definiscono progressivamente, anche quando il contesto familiare, scolastico o sociale non è pronto ad accoglierli.
Come sottolinea Donatella Siringo, presidente nazionale di AGEDO, nella postfazione:
Le voci raccolte da Giorgio Bozzo in queste pagine dimostrano esattamente il contrario: i bambini e le bambine arcobaleno esistono eccome. E raccontano, attraverso esperienze autentiche, che l’identità e l’orientamento affiorano sin dalla tenera età, via via con sempre maggiore chiarezza e determinazione, anche quando il mondo adulto non è pronto ad ascoltare. I bambini e le bambine arcobaleno esistono e sono le nostre figlie e i nostri figli!
