Dal nuovo libro “Non Esistono Bambini Arcobaleno” al monumentale progetto “Le Radici dell’Orgoglio”, passando per “La Compagnia del gender”, un viaggio nelle memorie sommerse della comunità lgbtqia+ italiana. Nel suo lavoro Giorgio Umberto Bozzo intreccia ricerca, documenti, storie, voci e archivi per insegnarci che l’orgoglio è un’eredità collettiva, nata molto prima di noi e affidata oggi alle generazioni future. In questa intervista Bozzo ci racconta perché salvare la memoria non sia un esercizio nostalgico, ma un gesto politico urgente: un atto di cura verso chi c’era, verso chi c’è e verso chi verrà.
di Egizia Mondini
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